QUALCHE CONSIDERAZIONE SU JANE AUSTEN UTILIZZANDO L’ENNEAGRAMMA

In occasione dell’anniversario della nascita di Jane Austen (Auguri Janeeee!! – *Fine momento fangirl*), farò qualche considerazione su di lei utilizzando l’enneagramma.
Premetto che non sono esperta di enneagramma, che sono molto scettica riguardo a molti punti, ma che lo considero comunque uno strumento molto utile; lo vedo più che altro un supporto all’MBTI, cercherò quindi di individuare possibili “variazioni” del tipo psicologico, cioè caratteristiche di Jane Austen insolite per un INTP o “fuori quadro” rispetto al tipo psicologico che le ho attribuito [INTP: Pensiero introverso (Ti) dominante; Intuizione estroversa ausiliaria (Ne); Sensazione introversa (Si) terziaria; Sentimento estroverso (Fe) represso. Segni del tipo INTP in Jane Austen sono, ad esempio: humor Ne+Ti; intolleranza per le persone stupide (Ti dom); il “pennellino sul quadratino d’avorio” e la precisione nei concetti (Ti), i lato “pragmatico” (Ti), ecc.)].

L’enneagramma consiste in 9 tipi. Non prendo in considerazione i tipi 3, 7, 8, perché già da una superficiale lettura delle descrizioni è evidente che sono tutti molto lontano dalla personalità di Jane Austen e nei libri appaiono spesso in luce negativa in personaggi come Lady Catherine (8) Tom Bertram (7), Henry Crawford (7), Mary Crawford (3).
Prenderò quindi velocemente in analisi solo i tipi 1, 2, 4, 5, 6, 9.

Enneagramma 5. [esempio Mr Bennet]
Parto da questo tipo perché è quello di gran lunga più frequente tra gli INTP (infatti io sono di questo club 😉 ), le due descrizioni sono molto somiglianti. In questo caso quindi prenderò in considerazione la motivazione alla base del tipo 5 e che non è legata al tipo MBTI.
Il fulcro del tipo 5 è la privacy. Nell’infanzia i tipi 5 si sono sentiti invasi nella privacy, per questo odiano invasioni di qualsiasi genere e cercano di proteggersi osservando da lontano, stando sulla difensiva, cercando di “nascondersi” il più possibile e di non attirare l’attenzione, ecc.
Se attribuiamo a Jane questo tipo, potremmo quindi ipotizzare che la tendenza a coprire gli scritti all’arrivo di qualcuno è dovuta non solo all’introversione, ma a una vera e propria sensazione di fastidio generata dalla invasione esterna; potremmo pensare anche, ad esempio, che bruciare le lettere non sia stata un’iniziativa di Cassandra.
Un punto a sfavore di questo tipo è l’amore di JA per i balli che risulta piuttosto fuori quadro. INTP + tipo 5, per questioni psicologiche e probabilmente persino biologiche, genera una “tendenza eremitica”, un’allergia agli eventi sociali simile a quella di Mr Bennet o di Mr Darcy. A Jane piaceva moltissimo ballare, sicuramente, ma, se teniamo in considerazione questo tipo dovremmo forse ipotizzare che forse non amava molto l’aspetto sociale…?

Enneagramma 4. [esempio: Marianne Dashwood]
Questo tipo l’ho preso in considerazione solo per fare un’analisi con contrasto e traghettare al punto successivo.
Una particolarità di JA è che è completamente priva di quella nota malinconica, di disagio, di “male di vivere” che caratterizza molti artisti (e che è una delle caratteristiche associate al tipo 4)… nei suoi romanzi manca l'”infelicità generata dalla consapevolezza”.
Ciò è in qualche modo in contrasto con le caratteristiche del tipo psicologico dell’MBTI. La funzione repressa degli INTP è Fe che rappresenta le convenzioni sociali, il fatto che questa sia appunto “repressa” dal pensiero pensiero introverso (che è funzione dominante) porta l’INTP ad avere difficoltà ad accettare molte convizioni sociali, usi costumi, consuetudini se vengono viste come illogiche secondo i criteri del pensiero introverso. Inoltre la Ne ausiliaria porta a immaginare alternative, nuovi modi, nuove soluzioni, ecc.. (per chi segue Downton Abbey, Tom Branson è un ottimo esempio di INTP: lo “chauffeur” che crea scompiglio in casa Crawley, che distrugge la mentalità “dell’epoca” e spinge in favore del progresso); se questo “idealismo” non riesce a concretizzarsi l’INTP può ridere e vedere il lato divertente della vita, ma successivamente precipitare nel cinismo in stile Mr Bennet (che è appunto INTP).
In breve la combinazione di funzioni crea il sapore subversive che viene avvertito nei romanzi di JA; ma la capacità di vedere le falle nel sistema (Ti) e la capacità di immaginare alternative (Ne) può generare insoddisfazione o voglia di cambiare ciò che viene vissuto come “illogica ingiustizia”…(detto in soldoni: io sono INTP, e a me salta il cribbio persino nel 2015, epoca in cui le donne hanno almeno una certa capacità di azione, figuriamoci che vita d’inferno deve essere stata quella delle donne INTP d’800 dove l’unica capacità di azione si aveva con il matrimonio che è spesso l'”incubo” degli INTP a causa della funzione inferiore e del percorso “innaturale” di vita).
Ma non serve intendersi di questo genere di cose per capire che la percezione acuta e la consapevolezza, unite alla condizione femminile dell’epoca e ai grossi limiti di espressione e azione, avrebbe potuto tradursi in un fardello molto pesante.
Nel caso delle lettere possiamo ipotizzare che Cassandra abbia spazzato via ogni pericoloso elemento di ribellione e malcontento, ma rimane il fatto che nei romanzi non v’è quasi traccia esplicita, diretta: il self control/self concealment è magistrale.

FINE PRIMA PARTE 🙂

A PROPOSITO DI QUESTO BLOG

 

PERCHÉ “PSICOLOGA CIARLATANA”?
Prima di tutto perché non ho mai studiato psicologia all’università o con intenzioni serie, secondo perché tratterò anche classificazioni giudicate sciocchezze dal mondo moderno o ritenute superate, pseudo psicologia, psicologia di massa, roba “da riviste”. Tutto ciò che trovate qui sono informazioni che dovrebbero essere usate per passatempo o per uso personale.
Con questo, naturalmente, non intendo dire che diffonderò volontariamente notizie false o poco o non attendibili, ma che, in parte per la mia “non-formazione” e in parte per convinzioni personali, potreste trovare notizie non corrette, imprecise, datate, non provate scientificamente. Lo scopo e l’approccio del blog non è “scientifico”, bensì “creativo”; l’intento dello scrittore di narrativa è di ricreare personaggi che suonino il più possibile “veri”, simili a persone reali e se per crearli io ritengo utile attingere a classificazioni e teorie ritenute poco attendibili e valide, suggerirò queste senza vergogna. Quindi, ad esempio, non stupitevi se dirò che ritengo più utile l’astrologia rispetto al modello dei Big Five o se Freud verrà a malapena nominato oppure se indicherò l’effetto Forer come possibile “cura” per autori sfiduciati.
Insomma, lasciamo agli altri il compito di raccogliere dati, statistiche e discutere di parametri psicometrici e passiamo oltre.

DI COSA TRATTERÀ QUESTO BLOG?
Di psicologia applicata alla scrittura creativa, alla narrativa e altre forme di fiction. Ci saranno introduzioni generali ad alcune teorie e classificazioni, analisi di personaggi o parti di libri, analisi di scrittori, poeti con commenti a biografie, interviste… consigli e tecniche per utilizzare le teorie e i modelli nella creazione dei personaggi o per migliorare come autore, ecc..

LEGGERE I TUOI PAPIRI RISOLVERÀ TUTTI I PROBLEMI?
No, naturalmente. Non risolve nemmeno i miei! Leggere cento manuali di scrittura non fa diventare grandi scrittori, quindi studiare psicologia non risolve tutti i problemi.

COME PUÒ AIUTARE LA PSICOLOGIA NELLA SCRITTURA?
Sicuramente può essere utile nella creazione dei personaggi per renderli più credibili e più sfaccettati, ma può insegnare anche a conoscere meglio il proprio cervello e la propria creatività, i propri punti di forza e debolezze; può portare a considerare i propri racconti e storie da diversi punti di vista, superare qualche piccolo blocco dello scrittore, suggerire nuovi approcci, ecc.

COSA CI SARÀ SU QUESTO BLOG?
– introduzione generale di MBTI e Enneagramma con esempi pratici per ogni singolo tipo o funzione tratti da libri famosi, biografie o interviste a scrittori e/o poeti.
– analisi con MBTI e Enneagramma di scrittori e personaggi di libri.
– analisi di brani o poesie e degli incipit per l’identificazione del tipo psicologico degli scrittori e dei poeti.
– MBTI e scrittura creativa: come il tipo psicologico influenza il processo di scrittura e la creazione dell’opera, tecniche e consigli per migliorare; come utilizzare le teoria per la costruzione dei personaggi.
– altre teorie psicologiche o pseudo psicologiche o classificazioni di vario genere che potrebbero essere utili per la creazione dei personaggi (Socionica, Fisignomica, Grafologia, Big5, Numerologia/Aritmomanzia/Aritmanzia e Oroscopi, ecc…).
– MBTI e lettura: come il tipo psicologico influenza la lettura, la percezione e l’interpretazione delle opere.
– il “dietro le quinte” di L’Amaryllis fiorirà/The Austen Resort cioè come ho costruito la versione moderna dei personaggi austeniani.
– approfondimenti delle Appendici che chiudono gli Episodi di “L’Amaryllis fiorirà”.
– “analisi in diretta (e pubblica): potete sottopormi un pezzo scritto da voi o proporre un pezzo da un libro e io proverò a identificare le funzioni che emergono dal brano o indovinare il tipo psicologico dello scrittore.

Buona permanenza su questo blog e buona scrittura! ^^