ANNA DAI CAPELLI ROSSI (ANALISI PERSONAGGI)

Jessica mi ha chiesto un commento sui tipi psicologici del libro Anna dai capelli rossi.

Dal momento che non si tratta di persone reali bensì di personaggi di fantasia è ovvio che sarò costretta a basarmi molto su comportamenti, sugli stereotipi delle funzioni e dei tipi psicologici.

Anna: ENFP enneagramma 3w2

Estroversa: la cosa che salta all’occhio, naturalmente è che molto socievole ed è una grande chiacchierona, dice in un minuto cose che un introverso medio dice forse in una settimana, ma non è solo questa che la rende estroversa.

Il suo continuo fantasticare potrebbe ingannare e far pensare a lei come a una introversa, in realtà il suo mondo interiore e le sue fantasticherie, sono frutto di una funzione estroversa (Intuizione estroversa – Ne che vedremo tra poco).

Altri tre chiari segni della sua estroversione sono:

1) Il condividere il mondo interiore con chiunque le capiti a tiro. Gli introversi, al contrario, hanno un mondo interiore di sogni e fantasticherie che tengono per sé, in una dimensione intima e privata che viene condivisa solo con pochi amici stretti, scelti e fidati. Solo in un secondo momento Anna diventa più silenziosa e preferisce tenersi certe cose per sé.

2) La selezione delle amicizie. Gli estroversi sono, per definizione, abili a conformarsi alla situazione esterna: se la situazione esterna richiede di diventare amica/o di una persona perché quella persona è “quella più indicata” con facilità si conformeranno; l’affetto subentra dopo, in un secondo momento per attaccamento. Ad Anna viene detto che Diana Berry è la più indicata a diventare “intima amica”… e diventa amica di Diana ancora prima di conoscerla bene (anzi giura amicizia eterna dopo tipo mezz’ora di conoscenza…). Per gli estroversi gli amici sono persone con cui si fanno delle cose, si condividono esperienze, ecc… il carattere le inclinazioni e le opinioni personali non sono molto importanti o fondamentali.
L’introverso al contrario è molto selettivo (lo vedremo nell’Episodio 4 di L’Amayllis fiorirà *fine spot pubblicitario*), impiega più tempo, anche molto, per instaurare un rapporto di amicizia perché instaura pochi rapporti, ma molto intimi; si apre solo con “gli spiriti affini”, osserva e seleziona prima di scegliere l’amico perché non sarà “un amico” nel senso estroverso, sarà una sorta di “depositario” di stima, di fiducia, di segreti, di pensieri ecc.. investe molto di più, rispetto all’estroverso, nel rapporto di amicizia e non può/vuole permettersi di prendere una delusione, per questo sono molto cauti e selettivi.

Si potrebbe argomentare che lo slancio di Anna nei confronti di Diana è dovuto al fatto che è rimasta sola a lungo e che prima le sue amiche erano ragazzine immaginarie… ma è irrilevante: se fosse stata introversa, non si sarebbe comunque lanciata in quella maniera, sarebbe rimasta in solitudine, con la compagnia di amici immaginari. Anna non ama la solitudine.

3) Il modo di concepire il successo. Come già scritto nella recensione, Anna mira a “traguardi” stabiliti dal mondo esterno (medaglia d’oro, prima della classe, borsa di studio, ecc.) al riconoscimento da parte di persone illustri (“si vedeva vincitrice della borsa di studio, allieva di un corso d’arte al Redmond Avery College e poi con una laurea di secondo grado in mano, davanti a una solenne e commossa commissione di emeriti professori”). Solo in un secondo momento inizia a essere soddisfatta dell’aver semplicemente fatto il proprio dovere e aver dato il massimo. L’introverso, al contrario, dipende poco dal giudizio degli altri, dal prestigio, dal traguardo, dà poca importanza alla validazione esterna perché la cosa più importante per un introverso è non deludere se stesso (es. se prende un voto basso, ma pensa di non meritarlo, magari borbotta per l’ingiustizia, ma non ne fa una malattia, “sa di sapere” e sa di aver dato il meglio – Anna invece pensa “o il primo posto o niente” e solo in un secondo momento “comincia a capire il significato di una frase come ‘la gioia di aver compiuto il proprio dovere'” -).

A causa di questo ultimo punto ho pensato che Anna potrebbe essere Enneagramma 3 che è appunto il tipo legato all’ambizione, al successo; ho pensato che potrebbe essere ala 2 e non ala 4 dal momento che un’altra caratteristica che vedo in lei è la vanità, la voglia di piacere.

La funzione dominante è molto evidente, anche a un occhio inesperto: è l’intuizione estroversa (che può generare l'”immaginazione”). Anna è già a prima vista molto vicina allo stereotipo di chi ha Ne tra le funzioni principali (ENFP, ENTP, INFP e INTP): è svampita ed eccentrica.

Vediamo velocemente il collegamento tra Ne, immaginazione e l’essere svampiti ed eccentrici.

La Ne, come forse già sapete, a differenza delle funzioni di sensazione non si concentra sull’oggetto fisico, ma estrae concetti e idee dagli oggetti (es. in parole povere: ciliegio bianco -> bianco come la neve -> “Regina delle nevi”.. ciò è la “base”, ma ovviamente ci sono associazioni ed estrazioni anche molto complesse – vedi qui ) in questo modo o tramite associazioni più complesse possono scatenarsi “fantasticherie” simili a quelle di Anna.

Il problema è che la cosa viene spontanea, difficile da controllare e se Ne è tra le funzioni principali, la cosa può avvenire in modo assai frequente. Ecco perché gli xNxP sono percepiti spesso come svampiti e uno dei disturbi più comuni tra gli xNxP è l’ADD (attention deficit disorder – disturbo dell’attenzione); frequentissimi anche i problemi di concentrazione (o andare a sbattere contro qualcosa…).

La Ne “trasfigura” la realtà, gli oggetti, intuisce le potenzialità, prende caratteristiche di oggetti anche molto diversi e le mescola, le assembla in modo originale; Dario Nardi, che ha condotto qualche studio con la EEG (elettroencefalografia) sulle funzioni e sulla possibile reazione con aree del cervello, individua la Ne con la modalità che chiama “Christmas tree” (perché dal monitor di controllo si possono vedere le aree “accendersi e spegnersi” in modo simile alle luci dell’albero di Natale): le parole per i non xNxP evocano solo risposte delle aree visive, uditive o della memoria , mentre, per gli xNxP poiché nel cervello vengono coinvolte diverse aree del cervello in modo variabile e a diversi livelli di intensità (trans-contextual thinking) alle parole vengono associate situazioni o relazioni non comuni, inusuali… ecco perché è la funzione associata all’originalità.

(Quindi a Marilla è già andata bene che ad Anna è saltato solo in mente di caricare il cappello con fiori freschi, avrebbe potuto escogitare anche cose ben più stravaganti!!)

Anche le ambizioni di Anna derivano da Ne: come abbiamo già detto è una funzione che trasfigura la realtà, la Ne genera “what if”, porta a chiedersi “E se..?”, a immaginarsi nuovi scenari, nuove possibilità… la realtà perde attrattiva e rende insoddisfatti per questa porta ad ambizione, aspirazioni, voglia di cambiamento, ecc.. Ricordo che si contrappone sempre alla Sensazione introversa (Si), funzione repressa negli ENxP, che invece rappresenta la praticità, lo stare con i piedi per terra (Marilla è Si dominante) il “nido” che Anna trova ad Avonlea.

Sentimento introverso (Fi)

È evidente che Anna è affetta da quella che io chiamo “Mariannite” (da Marianne Dashwood di Ragione e Sentimento): grande valore attribuito ai sentimenti (F > T) romantica, drammatica (NF), ma se le somiglianze non dovessero essere chiare si potrebbe fare questa altra considerazione:

con la Ne dominante ricordo che può associarsi solo il sentimento introverso (Fi) e il pensiero introverso (Ti)…

“Tra l’intelligenza e la bellezza io preferirei quest’ultima dote.”

…Una frase che farebbe drizzare i capelli a un qualunque Ti dom o aux.

Marilla: ISTJ
Molto vicino allo stereotipo. Gran lavoratrice, “Inquadrata”, pragmatica, precisa, metodica, seria, realista.

Matthew: INFP.
Introverso. Grande affinità con Anna (che appunta lo chiamo “uno spirito affine”)… stesso tipo psicologico solo che Anna è estroversa, Matthew è molto introverso. Poco deciso, tentennante nel giudizio (Te inferiore), giudizio basato sui valori (Fi) “Anna è intelligente, bella e affettuosa, anche, e quest’ultima dote conta più di tutto il resto.”

Tra Marilla e Matthew possiamo notare la differenza tra Pensiero estroverso (Te) e Sentimento introverso (Fi): Marilla appena vede Anna fa una valutazione di tipo oggettivo, pensa in modo molto pratico: “Ci serve? Non ci serve? Cosa sarebbe più utile? Un maschio o una femmina?”, solo in un secondo momento si fa condizionare dai sentimenti; Matthew, al contrario, si fa subito catturare dai sentimenti.

Diana: ISFJ gentile, buona, affettuosa, pratica, meno incline a fantasticare (Ne repressa); molto a disagio e contenuta davanti alle eccessive manifestazioni di sentimento (T > F).

Gilbert: nel libro praticamente non si vede, di lui sappiamo solo poche cose, tutte riportate , dunque per la valutazione non si può far altro che appoggiarsi a stereotipi:

– Si diverte a fare scherzi alle ragazze dunque i due tipi più probabili sono ESTP (sarebbe una specie di “Gian Burrasca”) e ENTP (sarebbe una specie di Henry Tinley – L’Abbazia di Northanger; e avrebbe la stessa funzione dominante di Anna); per il fatto che viene detto che passa molto tempo sui libri e che ha qualche affinità con Anna, propendo più per la seconda ipotesi perché, sempre in base agli stereotipi, l’ESTP per farlo studiare di solito deve venire inchiodato alla sedia e ha funzioni completamente diverse.

Rachel Lynde: ESTJ versione estroversa di Marilla: pratica, realista, non incline alla fantasticherie, schietta, adora dare consigli, ecc..

ALTRI COMMENTI:

Rapporto tra Marilla e Anna: rapporti tra ISTJ & ENFP

Molto interessante e divertente (specie all’inizio) il rapporto tra Anna (ENFP) e Marilla (ISTJ). Ogni volta che leggevo le loro interazioni ridevo come una scema perché rappresentano benissimo alcuni “Joke” che girano in rete sul rapporto dei due tipi psicologici, tipo questo: 

FRANK

L’ENFP è un uragano; l’ISTJ è serio e preciso. Le funzioni più forti di Anna (ENFP) sono le più deboli di Marilla (ISTJ) e viceversa.

Si tratta quindi di quel tipo di relazione che in Socionica (anche se ricordiamo il tipo in Socionica e tipo in MBTi non sempre coincidono) viene definita “Relations of Duality”.

Entrambe (ma si vede più in Marilla) sono allo stesso tempo attratte, ma “sfiancate” dalla funzione dominante dell’altra persona. Ricordo che con la propria funzione inferiore spesso si ha un rapporto di amore/odio, va sempre presa a “piccole dosi” e mai in maniera diretta perché altrimenti si “rizza la dominante” e si genera fastidio e frustrazione…

Marilla è attratta dal lato originale, allegro, “strano”, imprevedibile di Anna, ma “esplode” quando esagera, cerca in tutti i modi di educarla alla sobrietà e alla praticità (Si+Te), ad esempio attraverso i vestiti che le cuce e in cui logicamente non trova nulla di strano perché coincidono perfettamente con l’ideale ISTJ: comodi, pratici, senza abbellimenti inutili.

Anna invece vorrebbe essere meno svampita, più attenta, ammira il lato pratico di Marilla, ma non rinuncerebbe mai alla propria immaginazione.

In Socionica i “Dual partners” sono come due metà di una stessa unità (perché le debolezze dell’uno sono i punti di forza dell’altro) e per questo è giudicata come la migliore di tutte le possibili relazioni tra i tipi (io personalmente non sono affatto d’accordo visto che la cosa può andare storta dal momento che entrano in gioco la funzione dominante e la funzione inferiore… vedi, ad esempio i coniugi Bennet: Mr Bennet INTP e Mrs Bennet ESFJ: un “muro” casalingo dove ognuno si arrocca sui propri punti di forza e ignora le proprie debolezze anziché apprendere dall’altro.), in questo caso il risultato è una relazione vantaggiosa e positiva sia per Marilla sia per Anna.

Spero che il post vi sia piaciuto, mi piacerebbe sapere la vostra opinione in merito.

TIPOLOGIE DI DONNE NEL RAPPORTO DI COPPIA PRIMA DEL MATRIMONIO (Parte 1)

Ho deciso di riesumare dai meandri del web e dal mio pc delle sciocchezze da me create nel lontano 2010.
Sono profili basati su stereotipi che spero vi strapperanno qualche sorriso.
Per oggi, 8 marzo e Festa della donna, vi propongo 5 TIPOLOGIE DI DONNE NEL RAPPORTO DI COPPIA PRIMA DEL MATRIMONIO.

Profilo 1. La crocerossina
Profilo 2. La donzella in pericolo/il caso umano
Profilo 3. La “farfallina”/oca/ciapet
Profilo 4. L’insicura/eterna indecisa/complessata
Profilo 5. Il caratterino/la gatta selvatica

1. La crocerossina
CARATTERISTICHE:
Si fa carico dei bisogni del partner fino a dimenticare o mettere in secondo piano i propri. A volte può somigliare a “miss so tutto”: lei si innamora di lui tanto bello quanto scansafatiche e indolente o dannato, lo “sveglia”, dando uno scopo alla sua vita di m… e senza stimoli, dà ordine al suo sregolato lifestyle, cerca in tutti i modi di cambiarlo, lo plasma come creta, lui alla fine la ringrazia dicendole che è merito suo se è diventato “una persona migliore” e lei potrà rimirare la sua “opera” compiacendosi del proprio lavoro oppure rammaricarsi perché lui non è comunque “abbastanza perfetto”, non è il principe azzurro che voleva!
Nei casi più estremi è invece una ragazza insicura e complessata, fa da madre a lui e non si limita a svolgere le normali mansioni da casalinga: è meglio della macchina “Sveglia e Pimpante” inventata dal padre di Casper! Gli porta le ciabatte, sistema la cravatta, gli pulisce la bocca dopo pranzo, lo aiuta a vomitar l’anima dopo la sbronza, gli ricorda gli appuntamenti di lavoro e le telefonate da fare alla madre (altro che post it!) In questo caso lei, di solito, non vuole che lui cambi perché prova piacere ad assisterlo, poiché si sente utile, importante, gratificata e addirittura indispensabile se le tocca salvarlo da continui tentativi di suicidio!
SITUAZIONE TIPO: già descritta sopra.
TECNICA DI CONQUISTA: il suo essere così premurosa e materna.
FA COPPIA CON: artisti complessati/belli e dannati che affogano il dolore nell’alcool o nella droga, i “ragazzi kattivi”, fannulloni, cause perse, bamboccioni cacciati di casa ecc…
SVANTAGGI: sa essere così soffocante che persino lui (pantofolaio doc, bamboccione di prima categoria) scappa a gambe levate!!
TIPI PSICOLOGICI PIÙ COMUNI: ISFJ, ESFJ, INFJ, ENFJ, INFP, ISFP, ISTJ.

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2. La damigella in pericolo in pericolo/caso umano.
CARATTERISTICHE: archetipo fiabesco, donna “senza palle”.
La donzella effettivamente in pericolo si trova solo ed esclusivamente nelle opere di fiction. La principessa delle fiabe, damigella giovane, bellissima, nubile, in costante pericolo che viene salvata dall’eroe (cavaliere senza macchia e senza paura oppure superman dichiarato) alla fine della vicenda.
Le femministe, quando la vedono, si taglierebbero le vene o la disferebbero con le loro mani: ha il solo talento di attirare problemi, per il resto non è capace di far nulla da sola, ha sempre bisogno di un uomo che l’aiuti, che la protegga da tutto e da tutti.
Persino i gatti neri si toccano quando la vedono passare: se si mette a correre ruzzola e si sloga una caviglia, se esce da scuola viene investita da un’auto, se passeggia in un vicolo viene assalita da un branco di malintenzionati… e tocca a lui salvarla da questo mondo infame e dalla sua imbranataggine cronica.
La maggior parte delle ragazze in questa categoria sono damigelle in pericolo solo nella loro testa o vorrebbero esserlo.
Romantica, passionale e sognatrice, ma profondamente immatura, ma soprattutto egocentrica ed egoista.
Cresciuta a pane e fiabe sogna ogni notte di essere una principessa Disney, di trovare il principe azzurro o l’uomo perfetto che la faccia sentire una regina, che la tragga in salvo su un cavallo bianco (cioè una macchina sportiva) per portarla nel suo castello bello bello e vivere “per sempre felici e contenti”!
Ma la realtà è ben diversa: il cavallo è zoppo (la macchina non è che un’utilitaria), il castello è un bilocale e la coppia convive per 6 mesi felice e contenta dopodiché avviene la rottura perché non si sopportano più!
Il suo essere egocentrica e egoista la porta ad avere e trasmettere una visione del mondo a senso unico, a costruirsi, a vivere, più o meno consapevolmente, in un mondo fittizio, una fiaba personale creata ad hoc in cui lei è la protagonista assoluta e tutte le altre persone vivono e agiscono in funzione di lei.
Se questa sua tendenza degenera ed è particolarmente ehm..”fantasiosa” nel costruire il ruolo degli antagonisti allora si trasforma in vittimista (vedi altra categoria nel prossimo post), ma di solito si concentra molto di più sul partner.
Poraccio, sventurato! Lei non è una facile da accontentare, pretende: mazzi di rose rosse; plateali, ma soprattutto costanti (quasi quotidiane) dichiarazioni d’amore, giuramenti di amore eterno; frasi sdolcinate da Baci Perugina, continui gesti di galanteria…
TECNICA DI CONQUISTA: regard rêveur, occhi languidi e sognanti che implorano e sembrano dire “Oh mio eroe salvami! Da cosa non lo so nemmeno io, ma salvami!”
SITUAZIONE TIPO: lui e lei tornano da scuola.
lei: “accidenti quanto pesa questa borsa…” = “oh, mio eroe forte e bello! Ti prego, liberami da questo fardello”
lui: “già il libro di mate è proprio pesante… eheh” =“la borsa non te la porto, manco morto! Mia cara, ti rammento che non siamo più nell’800!”
lei: “mamma mia che giornata! Sono stanchissima…” * vacilla lasciando intendere che fatica a reggersi in piedi * = “anche se di bianco destriero sei sprovvisto, ti prego, portami in braccio, insisto!”
lui: “già, anch’io e tra poco ho addirittura gli allenamenti.” = “non sono il tuo valletto, quindi non ti porto a scavaletto.”
FA COPPIA CON: vorrebbe far coppia con il principe azzurro, un superman dichiarato o un uomo perfetto, ma in pratica non li becca mai (giusto perché non esistono…). In compenso casca immancabilmente come una pera cotta tra le braccia del primo Farfallone camuffato (oppure che lei stessa idealizza) da principe che trova! Se le va bene becca un bravo ragazzo.
SVANTAGGI: è una palla al piede!!!
TIPI PSICOLOGICI PIÙ COMUNI: INFP, ISFJ, ISFP.

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3. La farfallina/l’oca/Ciapet
CARATTERISTICHE: tipologia di donna in vertiginoso aumento (sigh). Comunissima tra le adolescenti in età adulta tende a evolversi e passare in altre categorie una delle quali – leggi: Prostituta, Sventola, Famme Fatal (vedi prossimo post) – particolarmente dannosa per la reputazione del sesso femminile, ma particolarmente apprezzata dal sesso maschile.
Dire che è superficiale è un eufemismo, ma lei lo prende comunque come un complimento!
Hobby? Che domande! Ragazzi, shopping & beauty e divertirsi.
Il primo passatempo è lo scopo, gli altri due non sono altro che il mezzo per arrivare ad esso o il premio di consolazione.
Nei weekend, soprattutto in due particolari periodi dell’anno – potrebbe decidere di unire tutti gli hobby, proponendo a lui una giornata di shopping! Ed eccoli il sabato pomeriggio impegnati in una maratona in oulet village: lei saltella allegramente davanti a lui e batte le mani eccitata per tutte le belle cosine che ha comprato; lui dietro, cavallerescamente caricato come un mulo di borse di plastica riempite con minigonne, magliettine taglia small, stivali e scarpe, sexy completini di pizzo (l’unica cosa che gli dà la forza di sopportare!), trucchi…
Sabato sera? Vai con le 3 B! (baciare, ballare, bere). Eccola in pista: minigonna e strass, tacco 12, trucco così pesante che la metà basterebbe per restaurare la cappella sistina, scollatura profonda e push up.
Spiccato talento per il flirt. Vanitosa e sciocca, ride con poco, per un nonnulla e così forte che la si sente sempre almeno dal fondo del corridoio!
Allegra, frizzante e chiacchierina è sempre la prima a spezzare i momenti di quiete con un: “Che silenzio!” Perchè? Perchè la spaventano e le ricordano la verità e cioè che vorrebbe urlare dalla disperazione.
Indossa la maschera di persona allegra e spensierata per paura di guardarsi dentro e scoprire il vuoto più totale che è presente in lei che la divora come un buco nero… Ma ci pensa l’alcool a farlo emergere: dopo i primi minuti di illusoria euforia e benessere, la sbronza del sabato sera dà risultato depressivo: pianti isterici senza motivo apparente, urli da esorcismo e vomito e mal di testa il giorno dopo.
Appassionata di gossip la prima domanda che fa è “sei fidanzata?” se la risposta è “no” reagisce come se le avessi appena detto che hai un brutto male (e allora ti guarda con commiserazione o fa una faccia finta-allegra di circostanza).
Fidanzata tutto l’anno, ma non con lo stesso ragazzo. A volte riesce a tenerne uno fisso addirittura per 12 mesi, ma la relazione sembra di “coppia aperta” perché lei è perennemente seduta in braccio ad un altro, abbracciata a un “amico”…(lui da parte sua fa lo stesso…).
TECNICA DI CONQUISTA: piace agli uomini che non vogliono impegnarsi troppo, che vogliono divertirsi, che non sono gelosi.
SITUAZIONE TIPO: un giorno si alza con una prima di reggiseno e tutto cambia: si sente “donna”, inizia a camminare ridicolmente sculettando come se dovesse camminare in equilibrio sui tacchi (anche se indossa le Converse), tutte le settimane si compra la sua “Bibbia” personale (il “Cioè”!), stacca il poster del suo androgino cantante preferito, lo attacca sopra al letto, e chiede perdono per il “tradimento” che sta commettendo – cioè l’invio di un messaggino tutto “K” e “love love” al suo “fidanzato” (che naturalmente non le risponde perché sta giocando alla playstation visto che ha 11 anni).
FA COPPIA CON: “farfalloni”, galli del pollaio, mandrilli…
SVANTAGGI: nessuno se in una donna cercate la stupidità.
TIPI PSICOLOGICI PIÙ COMUNI: ESFP, ESFJ, ENFP, ISFJ, ENFJ.

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4.L’insicura/Eterna indecisa/complessata.
CARATTERISTICHE: tipologia diffusissima e “normale” tra le adolescenti, in alcune donne questa personalità persiste anche in età adulta. Romantica, sognatrice, dolce, ma completamente concentrata su se stessa, moooooooooolto ingenua, passionale e immatura.
Ha una personalità debole (o è semplicemente convinta di averla perché si fa un sacco di seghe mentali!) oppure non (ancora) ben definita; questo è il suo maggior problema: non ha punti fissi a cui fare riferimento per questo rimbalza a mo’ di flipper, tra una relazione e l’altra come una talpa alla luce del sole.
Ha due incubi: decidere chi scegliere e rimanere da sola.
E’ la tipica ragazza da triangoli che si formano a causa del fatto che non riesce a risolversi su chi scegliere, intreccia una miriade di relazioni di natura indefinita tra amicizia e amore, torturando, seppur involontariamente, in tutti i modi possibili, se stessa e i suoi pretendenti.
“Devi scegliere! O me o lui”, ma una frase di questo tipo la manda ancora più in panico, non decide (o se decide prende la decisione sbagliata e poi ritratta per scegliere l’altro!), si lascia trascinare dagli eventi, dalle emozioni del momento e alla fine gli altri scelgono al posto suo (perché giustamente si stufano di “essere presi in giro” o di aspettare i suoi comodi!).
Donna “senza palle”, la sua insicurezza raggiunge a volte (specie in alcune fasi del ciclo mestruale) livelli strabilianti: al minimo complimento casca come una pera cotta ai piedi di chiunque! Non le importa la provenienza e la qualità dei complimenti, basta che ne riceva per sentirsi apprezzata, “amata” da qualcuno.
Basta anche solo un “Hey, belle scarpe!” per farle partire in automatico un rapidissimo cortometraggio mentale della sua vita futura con il ragazzo, zeppo di immagini super romantiche pescate a caso dalle sue serie tv o film per adolescenti preferiti con una smielata power ballad di un qualche cantante pop da strapazzo come colonna sonora.
Prova o pensa di avere una personalità camaleontica, di poter andare contro la sua natura e di adattarsi a tutti i tipi di uomini e a tutte le situazioni, di diventare una sera Femme Fatale per conquistare Tizio, un’altra sera di far l’oca per arrivare a baciare Caio, un’altra sera la brava ragazza per conquistare… sua Madre! Perché non la fa più uscir di casa poiché l’ha vista far la scema con Tizio e Caio… “sei impazzita? Non ti riconosco più” (il bello è che non si riconosce nemmeno lei!)!
A causa di questa sua tendenza a cambiare personalità per conquistare l’obiettivo occasionale e di prendersi una cotta per chiunque le rivolga una minima attenzione, colleziona relazioni con uomini sbagliati (sposati con figli, stronzi, Don Giovanni incalliti..) e poi si chiede: “perchè non riesco a trovare l’uomo giusto?!” *rolleyes*
Dalla cotta facile (che lei osa chiamare “innamoramento”!) e lampo (dura da mezz’ora a 3 giorni).
Nelle relazioni fisse è un disastro (è tanto se durano 3 mesi): “ma sono io il problema?” “ma è lui?”, “Ma mi ama abbastanza?”….
Ossessionata dal bisogno di essere amata non riesce però ad amare in modo maturo ed equilibrato perché non vuole “il” ragazzo, vuole “un” ragazzo; non vuole “amare”, vuole “essere amata”.
TECNICA DI CONQUISTA: generalmente sono gli altri che conquistano lei.
Il Farfallone la aggancia sciorinando complimenti che lusingano la sua vanità e la incoraggiandola a diventar un’oca o peggio.
Il Don Giovanni/mandrillo incallito la cattura con un “Eh, ma dai lasciati andare, non fare la suora!” lei pensa di essere troppo acida o teme di essere bollata come moralista e… si trova incinta di lui!
Il “Gallo del pollaio” o il “buffone” la conquistano facendola ridere o stuzzicandola.
Lei invece conquista più che altro grazie ai continui “incoraggiamenti” che sembra dare a chiunque.
SITUAZIONE TIPO:
Lui * per essere gentile*: “Hey belle scarpe”.
Lei: “Grazie” *via al cortometraggio*: corse sulla spiaggia/cenetta a lume di candela stile Lilli e il Vagabondo/serenate di lui con la rosa in bocca e mandolino/mazzi di rose rosse/cornetti Algida da condividere/fuochi d’artificio/frecce tricolori che scrivono “Ti amo” nel cielo/Matrimonio.
*Arriva la ragazza di lui, lo bacia e se ne vanno…STOOOP al cortometraggio, cuore in pezzi, un mese di autostima sotto i piedi, una settimana di lagne “mi manca, lo amo, non riesco a dimenticarlo..”.*
FA COPPIA CON: vorrebbe un principe azzurro, un superman dichiarato o un uomo perfetto, ma in pratica pesca spesso buffoni, farfalloni/don Giovanni e stronzi.
SVANTAGGI: per stare insieme a lei è necessaria moltissima pazienza, comprensione, dolcezza ed essere un po’ “Emo” perché bisogna proprio essere autolesionisti per voler star con lei!
TIPI PSICOLOGICI PIÙ COMUNI: INFP, ISFJ, ISFP.

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5. il “caratterino”/la gatta selvatica.
CARATTERISTICHE: una donna dal carattere e dai modi fermi e decisi (spesso perché è stata costretta a maturare velocemente a causa di ambiente familiare, sociale…), prova sempre a mostrarsi forte, indipendente, sicura di sé. A volte il suo carattere non è altro che una maschera per nascondere insicurezze: cerca di mostrarsi a tutti i costi “perfetta” di reagire e opporsi alle sue debolezze fino a esagerare.
Assume quindi l’aspetto di una bacchettona e si guadagna nomignoli come “miss so tutto io”, “la rompina”, “la rompic….” ecc..
Esprime le sue opinioni in modo così risoluto e argomentato che agli altri viene difficile replicare.
Esistono sostanzialmente due sottotipi: la “signorina so tutto” e la “gatta selvatica”.
Il primo sottotipo tende a travolgere, come un fiume in piena, il malcapitato fidanzato con le sue chiacchiere, interminabili monologhi su tutti gli argomenti possibili e immaginabili: mentre lei passa in rassegna tutto lo scibile umano, il 97% degli uomini si fa trasportare via da un trip mentale in cui figurano partite di calcio, tette, auto sportive, tette, giornaletto di playboy, tette, culi e… tette; il 2% non capisce nulla di quello che viene detto; l’1% rimane estasiato davanti alla sfilata di nozioni e si rallegra di aver una fidanzata in grado di dire qualcosa in più di “sì” “no”, “stasera discoteca!” e andar oltre ai commenti su vestiario e pettinature.
Il secondo sottotipo somiglia a un gatto selvatico, ci vuole molto tempo per comprendere fino in fondo il suo carattere, per guadagnarsi la sua stima e il suo affetto. Fa fatica a fidarsi degli altri e per non rimanere ferita sta sempre sulla difensiva, a ogni minima cosa tira fuori le unghie per difendersi. Più che mordere “graffia” e più che mostrare cultura dimostra intelligenza.
Deve sempre dir la sua su tutto e tutti, pensa sempre di aver ragione e muore dalla voglia di dire agli altri “te l’avevo detto” (se si trattiene è solo per educazione o tatto). Se non può esprimere un’opinione la lascia comunque intendere con una frase, con lo sguardo o una smorfia.
Sagace e con un’intelligenza pronta e vivace, in gamba, pratica e realista anche un po’ cinica.
Ama anche le discussioni teoriche, è abilissima negli scontri verbali e nei dibattiti più o meno scherzosi, conclude il colpo con un touché: una battuta ironica e tagliente che fa male come una stoccata. Buona e cara fino a quando viene lasciata in pace, se Lui se la prende scherzosamente in giro nel giorno o nel momento sbagliato, Lei lo manda via pettinato.
TECNICA DI CONQUISTA: a differenza della maggior parte delle donne non punta sul sex appeal (aborre l’idea di essere vista come un oggetto!), ma esercita un incredibile fascino (che non si accorge neppure di avere) grazie ai suoi modi e alla sua personalità.
SITUAZIONE TIPO:
(tratto da Dawson’s Creek puntata 10 -prima stagione – Esperimenti d’amore)
*Pacey e Joey guadano il fiume*
J. accidenti è gelata!
P. quante storie, d’accordo l’acqua è fredda, ma non morirai..Te lo dice uno che è sopravvissuto a ben altro.
J. Oh, mio eroe! (ironico) e a proposito di sopravvivenza credevo che le bestie prive di cervello si fossero estinte nella preistoria…
P. E’ veramente pazzesco! Una persona in gamba come te non se la fila nessuno..
J. Ancora più pazzesco una persona come te a qualcuna piace!
FA COPPIA CON: quella ristretta percentuale di uomini che apprezzano l’intelligenza e la cultura in una donna oppure con giullari e spiritosoni che amano punzecchiare e fare battute perché trovano in lei una degna avversaria.
SVANTAGGI: a causa della personalità forte gli uomini o la odiano o la amano. Alcuni la trovano affascinante e l’ammirano, altri invece la trovano pesante e acida.
TIPI PSICOLOGICI PIÙ COMUNI: INTP, ENTP, INTJ, INFJ, ISTJ, ISTP, ENFP.

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Si accettano consigli per migliorare e ampliare le categorie! ^^
Qual è la vostra categoria preferita? In quale credete di rientrare?