Tipi Psicologici di L’Amaryllis Fiorirà e FAQ sull’utilizzo di classificazioni per la creazione dei personaggi

Tipi psicologici ed enneatipo dei personaggi di L’Amaryllis fiorirà – The Austen Resort (N.B. i tipi dei personaggi non sempre corrispondono a quelli dei libri di Jane Austen).

Prima della lista ecco alcune FAQ:

1) Le classificazioni appiattiscono i personaggi?

No. Rientrare in una stessa categoria non vuol dire affatto “essere uguale” a un altro, vuol dire solo avere certe caratteristiche in comune. Nella lista sottostante lo possiamo notare con Guillermo e la signora De Bourgh: entrambi li riconduco al tipo ESTJ, ma sono personaggi comunque molto diversi.
Cosa hanno in comune? Lo schema di fondo.
La sigla MBTI segnala che i tre personaggi valutano molto la posizione sociale, il potere, lo status (Pensiero estroverso, Te, xxTJ).
I personaggi piatti sono frutto di scarsa immaginazione o percezione superficiale.

2) Utilizzando le classificazioni si rischia di rendere innaturali i personaggi?

No, la naturalezza di un personaggio non dipende dal modo in cui questo viene creato. Ci sono persone che creano i personaggi istintivamente, altre che preferiscono l’osservazione, altre che preferiscono il ragionamento, ecc… sono semplicemente modi diversi. Il risultato buono o cattivo non dipende dal metodo, bensì dalla capacità della persona di cogliere e riportare su carta particolari coerenti.

3) A cosa servono le stringhe di lettere e numeri riportate qui sotto?

Come molti di voi sanno, io utilizzo abitualmente molte classificazioni psicologiche (principalmente MBTI e enneagramma) per la costruzione dei personaggi. Con questo non intendo dire che mi metto lì e decido arbitrariamente “ah, questo la faccio INFJ, quell’altro ENFP, ecc..”, ma che mi servono come Supporto per dettagliare o sfumare i personaggi (come, ad esempio nel caso di Giovanna).

Le classificazioni per me sono come una tavolozza di colori. Più classificazioni ho, più colori posso creare. Naturalmente si possono creare moltissime sfumature anche con colori primari, ma penso che richieda molto più tempo, fatica e abilità.

Il mio metodo non ha nulla di istintivo; consiste in osservazione + ragionamento. Il ragionamento entra in gioco nel momento in cui mi trovo davanti a un problema o devo scegliere la “direzione da dare a un personaggio”. Ad esempio: gli scrittori spesso si trovano davanti a problemi come “devo far litigare i due innamorati. Per quale motivo potrebbero litigare? Come faccio a farli litigare, ecc.?”

La tendenza degli scrittori è spesso quella di utilizzare i colori “primari”, di scegliere soluzioni comuni come “passepartout”. Un esempio potrebbe essere la classica scenata di gelosia (usata e abusata da molti). In molti casi la soluzione “standard” potrebbe non solo suonare banale, ma persino suonare fuori luogo, stonata, ingiustificata nel quadro globale della situazione o nel personaggio.
Le classificazioni invitano a sondare altre soluzioni e costruire personaggi più coerenti e più verosimili.

Elisabetta: INTP, 5w4, 521

William: ISTJ, 1w2, 154

Giovanna: ISFJ, 9w1, 926

Charles: ISFP

Caroline: ENTJ, 3w2

Signora Benetti: ESFJ, 2w3

Signor Benetti: INTP, 5w6, 541

Lidia: ESFP

Caterina: ESFJ

Maria: ISTJ

Carlota: ISTP

Guillermo: ESTJ; 6

Signora De Bourgh: ESTJ; 8

Georgia: INFP

Giorgio: ESTP

Signora Genini: ESFJ

Marianna: ISFP, 4

Eleonora: INTP

Edoardo: ISFJ

Emma: ESFJ, 2w3

Enrica: ESFJ, 9w1

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